Progetto di messa in rete delle produttrici e dei produttori di Niébé nel centro-nord del Burkina Faso e di miglioramento delle loro condizioni di vita

L’Associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, dal 2005 al 2008 ha promosso nel centro-nord del Burkina Faso il “Progetto di messa in rete delle produttrici e dei produttori di Niébé, e di miglioramento delle loro condizioni di vita” con il finanziamento dell’Unione Europea.
 
Oggi la LVIA continua il proprio impegno nella filiera del niébé insieme ai partner locali con iniziative generate sulla base di quanto realizzato nell’ambito di questo progetto.

produttrici di niébé al momento della raccolta

Obiettivi delle attività sono:
  • migliorare il reddito e le condizioni di vita degli agricoltori aumentando la produzione di niébé e realizzando strutture di commercializzazione efficienti e rappresentative dei produttori. In particolare, accrescendo le competenze nella produzione, nella conservazione, nella trasformazione e nella commercializzazione del niébé.
  • promuovere la coltura del niébé, il suo consumo locale e la sua commercializzazione. In particolare, mettendo in rete a livello nazionale i produttori di niébé, l’obiettivo è rafforzarne la filiera, al fine di far diventare questa coltura, ancora sostanzialmente riservata al consumo familiare e al piccolo commercio locale, un’attività economica, favorendo gli scambi commerciali all’interno del paese e iniziando una prospezione sui mercati dei paesi limitrofi. Si intende così contribuire al raggiungimento della sicurezza alimentare e nello stesso tempo alla lotta alla povertà e allo sviluppo economico delle aree rurali.
la raccolta del niébéLe attività hanno coinvolto 212 villaggi, di cui 104 nella regione del Plateau Central, che si trova nell’area centrale del Paese, e 108 nella Regione del Sahel e nel dipartimento di Tougouri, vale a dire nel nord del Burkina Faso. L’apparente dispersione delle attività nei tanti villaggi e su un territorio così vasto, si spiega con la necessità di creare una filiera nazionale del niébé e per questo, la LVIA e i suoi partner hanno valutato l’opportunità di lavorare su un unico asse commerciale e di comunicazione che unisse l'intero paese, partendo dalla capitale Ouagadougou, attraversando il Plateau Central per raggiungere l’estremo nord-est (Dori e Gorom-Gorom nella Regione Sahel) passando per la città di Touguri, nella Regione Centre-Nord.
 
I partner sono le principali organizzazioni locali impegnate da diversi anni nella promozione dello sviluppo rurale:
visita ad un campo di niébé nell'ambito di una missione dell'INERA. Nella foto: un tecnico dell'INERA e una volontaria LVIALa LVIA è presente in Burkina Faso dal 1972 con programmi di sviluppo integrato, dapprima nella regione del Plateau Central, per poi ampliare il proprio raggio di azione sul territorio nazionale.
La presenza della LVIA nel paese ha permesso di attivare collaborazioni e partenariati con gli attori del territorio. In particolare, la partecipazione di queste organizzazioni ha permesso un’analisi degli effettivi bisogni dei produttori e delle reali problematiche legate alla filiera del niébé. Le associazioni partner sono, infatti, rappresentative dei contesi rurali coinvolti nelle attività e delle popolazioni agro-pastorali che qui vivono.  Nell'ambito del progetto, i partner hanno collaborato alla scelta dei produttori da coinvolgere, al supporto in tutte le fasi della filiera produttiva, a collaborare con i comitati di gestione delle attività di villaggio, a raccogliere i dati sulle attività di progetto per il monitoraggio e la valutazione.
 
Le attività hanno sostanzialmente toccato quattro ambiti di intervento:
  • la formazione dei produttori e delle produttrici a tecniche più efficienti di produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione di niébé;
  • il supporto alla produzione, con la fornitura di input agricoli (sementi, concime, attrezzatura) e la diffusione di tecniche più efficienti per la produttività e la riqualificazione dei suoli (fosse di compostaggio, dighette anti-erosive, tecnica Vallerani);
  • la creazione di una rete nazionale dei produttori tra il centro e il nord del Burkina Faso, attraverso la creazione delle Unioni Regionali dei Produttori e delle Produttrici di Niébé, capaci di gestire la produzione e capitalizzare i saperi in termini di organizzazione, gestione e negoziazione, in vista di realizzare una filiera del niébé a livello nazionale, efficiente e competitiva sul circuito economico transnazionale;
  • la promozione della commercializzazione nazionale e nei paesi limitrofi del niébé come filiera economica, attraverso la formazione alla preparazione dei prodotti culinari a base di niébé, la promozione del consumo a livello urbano e rurale (ad esempio con l’organizzazione di una Giornata Nazionale del Niébé), la predisposizione di strutture di conservazione e stoccaggio (magazzini e silos), la prospezione dei mercati esterni e la realizzazione di studi e analisi di mercato.  
Oltre ai partner, sono coinvolti nel progetto il Gruppo Nabonswende, che segue le attività nel dipartimento di Touguri e il CRUS, Comitato Regionale delle Unioni dei produttori del Sahel. In particolare, il CRUS, insieme all’ASK, tenuto conto delle attività sul territorio (capacità di mettere in rete i produttori, gestione degli stock, capitalizzazione di competenze ed esperienze) è stato identificato come ente che svolge le funzioni di Unione Regionale dei produttori di niébé.
 laboratorio INERA
L’INERA (Istituto nazionale per l’ambiente e la ricerca agricola) è il partner tecnico del progetto: gli agronomi, i ricercatori e i tecnici dell’Istituto si occupano di formare i produttori alle tecniche di produzione, conservazione e stoccaggio del niébé. Insieme agli animatori del progetto, inoltre, forniscono un ulteriore supporto attraverso il monitoraggio delle attività.
 
Il Ministero dell’Agricoltura, delle risorse idriche e ittiche del Burkina Faso, pur non essendo direttamente coinvolto, partecipa alle attività coordinando il monitoraggio e la rilevazione dei dati di produzione. Ha inoltre organizzato, insieme alla LVIA ed ai partner, la Terza Giornata Nazionale del Niébé. Infine, il Servizio Nazionale delle Sementi certifica, in collaborazione con l’INERA, la produzione di sementi migliorate di niébé.
 
Sono coinvolti circa 5.300 produttori e produttrici di niébé, sia a livello individuale che come prime forme embrionali di organizzazioni nate nel corso del 2004. Si stima che le popolazioni rurali e urbane (circa 40.000 persone) gioveranno dell’aumento del consumo di niébé (aumento della produzione stabilizzazione dei prezzi). Anche le organizzazioni di produttori e i commercianti sensibili alla valorizzazione delle filiere del niébé (circa 20.000 persone) avranno un ritorno positivo.
 
Promuovendo la filiera del niébé, il progetto sostiene un modello di agricoltura familiare: una produzione sostenibile e non dipendente dagli aiuti internazionali, capace di garantire la sicurezza alimentare e mettere in moto l’economia locale, generando impiego e reddito per i contadini locali.